Moondog apre!

Ho provato una disperazione folle nello scoprire che non si parla abbastanza di certe cose. Chiunque, almeno una volta nella vita, dovrebbe vedere Beach Bum. Una di quelle sensazioni che sai non ti farà più sentire come una volta.
“I’m a reverse paranoid. I’m quite certain the world is consipring to make me happy”
Ho avuto l’ispirazione per aprire questo blog. Non perché io sia così egocentrico da pensare che le mie idee possano davvero interessare a qualcuno (anche se in diversi tratti e nei numerosi articoli che pubblicherò si potrebbe intendere diversamente). Piuttosto credo che questo esercizio possa portarmi più vicino a capire quale flusso io voglia seguire.
Scriverò quanto più possibile tutto quello che mi passa per la testa, per avere un po’ lo stesso effetto di incidere il proprio nome su un albero, ma in una forma digitale. Lo faccio per me stesso, per scalfire un piccolo segno nel mio tempo da poter rileggere in futuro. Per tutte le persone che incontrerò lungo la strada, e a quelli a cui se mai dovessi mancare, potranno venire qui a cercare il mio punto di vista, avere un po’ di compagnia in più, e la promessa di un giusto dialogo, precisando che tutte le idee meritano di essere ascoltate, e magari scritte da qualche parte.
Perchè Moondog?
Ho avuto il piacere di imbattermi per caso in questa pellicola, Beach Bum. Non che essa rappresenti un capolavoro in assoluto, banale per certi tratti, ma con determinati spunti e particolari comportamenti davvero interessanti. Decido per frenare il mio essere profondamente prolisso, di non soffermarmi nell’analisi del film, cosa che mi piacerebbe fare in futuro semmai ci dovesse essere il tempo e lo spazio di farlo, ma cito, per poter spiegare meglio da dove nasce tutto questo.
Ho sempre sofferto di un’irrefrenabile esigenza di dover esprimere in parole i concetti che avevo in testa, cosa che per anni è rimasta circoscritta alle note del mio telefono. Esigenza che meglio viene spiegata da questo scena:
Dopo Beach Bum, è scattata un’altra molla. Avevo bisogno di parlare a qualcuno di quello che avevo visto, e cercavo disperatamente altri punti di vista. Faccio qualche ricerca qua e là, e non trovo recensioni, nessuno che ne parla, e mi chiedo il perché. Faccio in fretta a darmi una risposta:
-“Ognuno percepisce le cose in maniera differente”.
Ma io continuavo ad avere l’impellente bisogno di conoscere proprio quei punti di vista, e allora ho pensato:
-“Perfetto, allora forse dovrei cominciare io”
D’altronde sarebbe stato troppo semplice e pigro, aspettarsi che esista sempre qualcuno a fare il lavoro sporco al posto tuo, e commentarlo dal proprio letto. A volte nella vita sei obbligato ad esporti, altrimenti la tua opinione puoi anche ficcartela su per il ****, se la usi solo quando ti fa comodo.
Moondog è quello che più rappresenta questo mio ideale. Per quanto il mondo possa portarti a rendere schematici i tuoi comportamenti, se senti costantemente quella precisa sensazione, di quando ti senti vivo, perseguila. Per questo non piangi sulla tomba di tua moglie. Per questo bruci una montagna di dollari.
Moondog esiste per davvero
Già…non dentro tutti noi. Esiste per davvero, ed è quella fame di punti di vista di cui parlavo prima, che mi ha portato a scoprirlo. Moondog fu lo pseudonimo dato a Louis Thomas Hardin, un musicista statunitense, anche detto “il vichingo della sesta strada”. Invito tutti quelli arrivati fin qui, magari nel tempo libero a leggere una storia di vita così. Ma quello che a me preme fare, oltre a citare tutto questo, è far capire che il poco tempo che abbiamo, è una variabile, che nel momento in cui finisce, non ti dà il tempo di tornare a casa a rifare il letto, o rimettere a posto la stanza. E quando andrai via, forse dovresti assicurarti che in tutto quel disordine che lascerai, ci sia almeno quel ricordo che ti faccia sorridere, ben visibile in mezzo a tutto il resto, che ti faccia dimenticare tutti i rimpianti.
Questo è quello che ti può lasciare un film, quanto possa essere potente, quanto le idee e le parole possano essere pesanti, quanto sia importante esprimerle, questo è tutto quello che mi ha fatto capire, questo è tutto quello che mi ha spinto ad aprire Moondog.
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